Postato da su Gen 22, 2016

la danza dei perché

Perché un bambino o un adolescenti con bisogni speciali dovrebbe praticare Yoga?

è una domanda che spesso mi viene rivolta e che anche io rivolgo sempre a me stessa. PERCHE’?….la domanda più importante di tutte per me, che vale per tutto e fa sempre bene.

Come sempre i motivi si manifestano in un cosmo di risposte che vanno dall’Universale al Particolare o viceversa. Mi spiego meglio (se non hai la pazienza di leggere tutto il post, come ormai troppo spesso avviene, puoi soffermarti sulle frasi evidenziati, ma sarebbe un peccato).

Alcuni motivi sono Universali…

perché riguardano TUTTI e perché sono riscontrabili in chiunque abbia accesso all’Energia che risveglia e con cui danza la pratica Yoga; Energia che, appunto, è Universale, è essenza della Vita stessa, della Natura, di Dio chiamata in “yoghese” Shakti.

Non mi soffermerò a elencare o spiegare i benefici scientificamente provati riguardo il sistema endocrino, ematico, immunitario ecc., di cui potrete trovare ampie documentazioni online, ma voglio parlare di Energie.

Chi pratica Yoga sa di cosa parlo, per gli altri la descrivo in breve, per quanto sia possibile raccontare l’interiorità: durante, e ancor di più al termine della pratica Yoga, si sperimenta una dolce armonia interiore, una vera e propria estasi, accuratamente studiata e descritta nella scienza, che ci risintonizza con la Natura, con il nostro corpo, che riallinea i nostri pensieri e il nostro stato d’animo, che rimescola il nostro assetto fisico e psicofisico ristabilendo un equilibrio “magico” tra la terra e il cielo, la materia e la spiritualità, i pensieri e il corpo, la vita quotidiana e i sogni.

Un bambino o un adolescente con bisogni speciali vive, per diversi motivi e a seconda del suo bisogno speciale, uno o più forti squilibri energetici, dati da:

  • un corpo che non risponde, che lo costringe e che condiziona la sua intera vita (vedi ad esempio paralisi cerebrali, amputazioni o altre gravi disabilità cerebrali e fisiche, malattie gravi);
  • oppure un contesto che non capisce o riesce a sostenere le sue esigenze “fuori norma” (vedi iperattività)
  • e un’energia emotiva che valica ogni confine della mente (vedi autismo);
  • o uno stato emotivo che non riesce da solo a rientrare in una soglia di equilibrio tollerato dalla mente (vedi traumi, attacchi di panico, disturbi di ansia ecc);
  • o ancora una mente che non riesce a sintonizzarsi con il proprio corpo e le sue esigenze primarie (vedi disturbi dell’alimentazione)

La pratica Yoga aiuta e sostiene l’intero essere vivente a compensare le sue mancanze, a ritrovare un equilibrio armonico tra le parti in modo gentile, profondo e naturale.

La Felicità è il motivo dei motivi, senza dubbio…anche se a volte, in questo nostro mondo, non sembra sufficiente. Perché? (ecco che ritorna il perché..) Perché la Felicità richiede uno sforzo costante e perché, al di là di ciò che si possa immaginare, quella VERA, la F..elicità, spesso non è visibile. La Felicità è uno stato interiore profondo che non ostenta e che spesso si lascia sporcare dalle nuvole passeggere per giocare con la mente e con la vita, ma che rimane costante lì nel profondo di un Cuore aperto, custodito, riconosciuto e sano.

Alcuni motivi sono Particolari…

Ovvero riguardano i bisogni specifici di ogni studente. Ogni bambino o adolescente con bisogni speciali è senza dubbio diverso dall’altro a seconda della sua età, del suo vissuto e della sua personalità. Naturalmente tanti sono i punti in comune, a livello energetico, tra bambini con autismo, o disturbi alimentari o paralisi cerebrali ecc, ma ognuno di loro va conosciuto, esplorato e rispettato come individuo unico e irripetibile. Ogni bambino che ho conosciuto e conoscerò in questo splendido percorso ha qualcosa di unico da raccontare e richieste ben precise da fare a me e al mondo. Il mio compito è acuire i superpoteri empatici e osservativi e cogliere le sue richieste speciali.

Nella mia storia… alcuni bambini avevano bisogno di stabilire il contatto con una parte del corpo, alcuni mi hanno supplicata di avere la libertà di esistere, altri, senza parlare invece, hanno urlato di non voler esistere, alcuni cercavano di lasciarsi andare all’immaginazione, e poi c’era chi proprio non riusciva a stare con i piedi per terra. Continuano i ricordi tra chi non sapeva respirare e chi non riusciva a gridare o farsi toccare, alcuni di loro venivano travolti dalla rabbia, altri erano arrabbiati e non lo sapevano. Ci sono poi i bambini che vivono senza muoversi o parlare, né scrivere né giocare e allora lì devi diventare umile e guardarli negli occhi e lasciarti trasportare, sperando di aver fatto la cosa più giusta per loro in ogni momento.

Lo Yoga non è una scienza, ma è una terapia per l’anima.

Non è una terapia riconosciuta, ma è indispensabile per stare bene.

Lo Yoga è l’unica via che io conosco per rispondere ai Perché della Vita, perché le cose accadono, perché a me, perché così….

c’è sempre un perché e non è nascosto a chi riesce a danzare con la Shakti