Postato da su Ago 1, 2013

Che Vita ti sei scelta?

Come le persone più vicine a me sanno (e anche i miei amici di Facebook), aspetto una bimba.

Mentre vivi una gravidanza ti accorgi di quanti miti ci siano da sfatare attorno a questi 9 mesi e di come anche questa, come ogni esperienza della vita stessa, sia in realtà un percorso assolutamente personale. E così sarà il mio essere mamma: un cammino quotidiano tra le scelte che reputerò più adatte e coerenti, un vissuto di estasi e puro terrore sapientemente alternate da Dio e dalla mia assoluta poca esperienza.

Quello che so è che ad oggi sono più felice che spaventata, più libera di essere me stessa, più lucida verso le mie contemplazioni e i miei obiettivi e forse meno propenza a perdere tempo con ciò che non reputo davvero importante.

Mi sta già cambiando questa bambina….mentre lei cambia, si crea, cresce e scalcia, io osservo ciò che accade, prendendomi tutto il tempo necessario. Mi osservo cambiare e capire qualcosa in più, rispetto a cosa significhi e a come si mostri il mondo intorno a me. Quando hai la Vita che si genera e svela l’Universo dentro di te, i tuoi occhi non possono rimanere gli stessi; e così cambiano: si aprono, sorridono e contribuiscono alla Verità della Vita stessa come 2 Maestri che si rivelano, anche se solo per poco tempo.

Ma chi è lei? Chi è questo esserino che sta per nascere? Che tipo di essere umano sarà? Perché ha scelto proprio noi, impreparati genitori, questa epoca, questo posto?

Ogni Anima, secondo la filosofia Yoga, sceglie la forma in cui incarnarsi e la vita che andrà a vivere. Ogni bambino che apre gli occhi ha già un contesto nel mondo e, in qualche modo, un ruolo. La Shakti – l’Energia Divina che compone l’intero Universo – sceglie liberamente di essere ognuno di noi fin da dentro la pancia…non è meraviglioso?  Quindi, chi sarà nostra figlia? Così simile a noi e così unica già ora.

Mi fermo a pensare ai bambini che conosco…e subito mi vengono in mente i miei bimbi e ragazzi con bisogni speciali (che non vedo da appena 1 mese e che già mi mancano!). E allora non posso fare a meno di chiedermi: e se lei fosse autistica? Se durante il parto accadesse qualcosa? Se avesse una malattia rara? Se se se se se se se se se se….????

Io l’amerei con tutto il cuore lo stesso. Spero davvero che sia così. Cercherei di rendermi ancora più Grande per servire la sua Anima al meglio. Perchè se c’è un motivo divino che l’ha portata qui, così com’è, allora ci sarà un motivo cosmico anche perché la Vita abbia scelto proprio me ad accoglierla. Le nostre strade sono connesse ormai, in una sorta di miracolo.

In quel caso cercherei di essere forte e meravigliosa come molte delle mamme che ho incontrato durante il mio cammino di lavoro: li conosco bene ormai quei visi pieni di coraggio e di sorrisi, gentilezza, amore incondizionato, determinazione, fiducia. Quelle MAMME  mi hanno già mostrato come si possa costruire la felicità nonostante la sofferenza e come ci siano tanti miti da sfatare intorno all’essere madre di un bambino speciale.

A loro voglio ispirarmi nell’imparare questo mio nuovo ruolo. A loro soltanto chiederò consiglio e con loro condividerò la mia bambina così come loro hanno affidato i loro figli a me.

Ognuna di loro mi insegna qualcosa di unico e importante, quindi GRAZIE di CUORE.

Avete un compito ancora più difficile dell’accudire naturalmente il vostro piccolo: dovete ogni giorno fare un passo al di là, uno sforzo in più, mettere da parte le vostre personali esigenze, connettervi con lui o lei superando i “normali” registri di comunicazione, capire ciò che c’è oltre i loro sguardi, amarli anche quando vi fanno disperare, non avere tempo per molto altro nella vostra giornata, affrontare con coraggio scelte vitali, combattere battaglie per conquiste quotidiane, sorvolare sul giudizio della gente, non lasciarvi abbattere mai, restare in contatto con l’amore, non lasciar spazio a paura e rancore, avere il tempismo per evitare danni, affrontare le vostre insicurezze e diventare donne sempre migliori, ricordarvi di essere mogli e scegliere ogni giorno cosa fare da mangiare, ricordarvi di quello  che siete, di ciò che amate e cercare di rimanere vive non solo fisicamente, ma anche e soprattutto dal di dentro.

Per me queste sono esempi di Mamme e guardando voi cercherò con il massimo impegno di crescere una bimba e una donna felice, piena di un grande amore che l’avvolga sempre e che le insegni a dare senza riserve.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2 Commenti

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  1. Annarita

    Ylenia! Non sapevo che aspettassi un evento così importante!!! Sono felicissima per voi! Ho letto commossa le tue parole e le sento così vicine e nel contempo così lontane… Vicine perchè è vero che amiamo con tutto noi stesse i nostri bambini, ma è anche vero che siamo riuscite a convivere con i bisogni speciali dei nostri cuccioli solo con il tempo, magari perdendo la tenerezza e la naturale vicinanza fatta di ovattato accudimento dei primi anni… I nostri bambini ci hanno fatto diventare prima di tutto guerrieri e solo dopo morbidi cuscini… La tua bimba sarà un’anima fortunata che crescerà felice e serena con genitori come voi! L’augurio delle cose più belle!!! :*

    • Ylenia Malti

      Ciao Annarita! Grazie a te dei tuoi auguri e delle tue parole.
      Immagino che attraverso il vostro essere guerriere siate riuscite a costruire una nuova felicità per le vostre famiglie. E’ questo che ammiro moltissimo: la realizzazione, attraverso gli sforzi e il cammino personale, di un equilibrio, di una conquistata serenità.
      un grande abbraccio!